Articolo apparso sul sito della FIS.
(da Associazione ANEA)
Il Portogallo vara una legge quadro sulle medicine
e pratiche complementari La "Comissao de Trabalho e dos Asuntos Sociais"
della "Assemblea da Repubblica" ha varato una sorta di legge quadro
per l'"inquadramento base das medicinas nao convencionais che pubblichiamo
in lingua originale da che è quasi del tutto comprensibile. A breve
la pubblicheremo in lingua italiana, è in corso di traduzione.
Tornando alla legge, questo passo è rilevante sia perché la normativa
europea tenderà a uniformarsi, sia perché i principi espressi da altre
legislazioni possono costituire un precedente o quanto meno un riferimento
anche per i nostri politici. Un articolo particolarmente interessante
è l'art. 3°, che definisce le terapie non convenzionali come "quelle
che partono da una base filosofica differente dalla medicina convenzionale
e applicano processi specifici di diagnosi e terapia propri".
I legislatori portoghesi a quanto pare non hanno cercato di ricondurre
le terapie non convenzionali ai parametri scientifici, ma al contrario
hanno identificato la peculiarità delle terapie non convenzionali nella
loro "diversità filosofica e nei processi specifici", quindi proprio
nella diversità e nella non omologabilità nei parametri convenzionali;
e questo è un concetto che sembra non affermarsi nella nostra legislazione.
L'altro articolo interessante è l'art. 7, in cui si demanda la competenza
di definire le condizioni della formazione al "Ministero da Educaçao
e da Ciencia e do Ensino Superior" (Ministero dell'Educazione e della
Scienza e della Formazione Superiore), senza vincolarla a lauree
brevi o lunghe, e soprattutto senza legarla alla formazione degli operatori
sanitari, in coerenza con l'art. 3 sopra citato.